Cobalamina

Cobalamina, Vitamina B12

Sorgenti alimentari: Alimenti di origine animale (i prodotti di origine bovina ne sono ricchi). Sono presenti in piccole quantità anche nei legumi, perché contengono microrganismi, sono assenti negli alimenti di origine vegetale

La Vit. B12 è contenuta negli alimenti di origine animale,  è necessaria in piccole quantità, è una molecola idrosolubile, combatte l’anemia perniciosa (Addison-Biermer), isolata dal fegato poi commercializzata.

La Vit. B12 o Cobalamina è l’unica molecola organica

che contiene cobalto

Caratteristiche

La cianocobalammina è presente in quantità molto piccole nel corpo umano, ma è la forma più stabile.

Le cobalammine sono molto stabili e sono distrutte dalla presenza di metalli pesanti e di riducenti come l’ascorbato. I prodotti di riduzione, possono formare molecole con attività antivitaminica.

Sono resistenti al calore

Il principale vitamero plasmatico è la metilcobalammina (50-80%). Il 20% è adenosilcobalammina. Il rimanente è principalmente idrossicobalammina. Nei tessuti il vitamero principale è l’adenosilcobalammina. Il 25% del totale è idrossicobalammina. Meno del 5% è presente come metilcobalamina.

 

 

Caratteristiche metabolico- nutrizionali

Il bisogno è molto basso, Il pool corporeo è di 1.8 m moli (2.5 mg), che non può scendere sotto 0.3 mmoli (1 mg)

La perdita giornaliera è circa dello 0.1% del pool corporeo totale. Il bisogno giornaliero è tra 1 e 2.5 mg

Valori intorno a 130 pg. ml-1 di siero, rappresentano il limite minimo. Ne esiste un notevole deposito nel fegato

La deficienza da mancanza negli alimenti è molto rara

Si ha deficienza nella malattia di Addison-Biermer (anemia perniciosa), perché la vitamina non è assorbita, per mancanza del fattore intrinseco.

Stato nutrizionale

I livelli di vit. B12 nell’organismo vengono così determinati:

Determinazione dell’ac. metilmalonico nelle urine. Questo si accumula, quando la vitamina è carente in quanto, non viene trasformato in succinil-CoA

Il test più specifico e sensibile è la determinazione della vitamina legata alla transcobalamminaTCII, che risulta inferiore a 40 pg. ml-1 nei primi stadi della deficienza.

TEST DI SCHILLING per misurare l’assorbimento di vitamina B12.

Si somministra oralmente 1 mg di vitamina, contenente [57Co] o [58Co]. Si misura l’eliminazione urinaria della marcatura. Il test è accettabile nelle 24 ore successive, se viene eliminato dal 16 al 45% della radioattività. Se ne viene eliminato meno, fino al 6% è indice di mancanza di vitamina

Deficienza

La carenza di vit. B12 provoca: Anemia megaloblastica e neuropatia.

La deficienza può essere dovuta:

  1. Inadeguato consumo
  2. Cattivo assorbimento

Deficienza primaria

E’rara, anche nei vegetariani stretti, occorrono decenni perché si sviluppi una sintomatologia

Deficienza secondaria

Può essere dovuta a varie cause. Oltre all’anemia perniciosa, in cui manca il fattore intrinseco, altre alterazioni del tratto gastrointestinale, possono essere responsabili di malassorbimento (es. resezione gastrica o ileale). Anche alcuni farmaci possono interferire con l’assorbimento, (es. ac. p-amminosalicilico, neomicina ecc..)

Anemia megaloblastica

La deficienza contemporanea di vit. B12 e folato causano questa patologia, con rilascio nel sangue di eritrociti immaturi, a causa della difficoltà a carico dei processi di maturazione degli eritrociti, nel midollo osseo. Le cellule risultano incapaci a sintetizzare DNA e a dividersi. Anche altri tessuti a veloce replicazione (es. epitelio intestinale), possono risentire di questa patologia. E’ una patologia specifica della specie umana.

 

Anemia perniciosa

 E’un’anemia megaloblastica dovuta alla specifica carenza di fattore intrinseco, in cui è presente anche degenerazione del midollo spinale e neuropatia periferica. Colpisce prevalentemente persone anziane.

L’incapacità di produrre il fattore intrinseco è legato a un processo autoimmune.

Individui a rischio di carenza

  • Vegetariani stretti
  • Anziani con gastrite atrofica
  • Anemia perniciosa
  • Infestazioni elmintiche (botriocefalo)

Eccessiva crescita di batteri intestinali

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